Presentazione on.line del progetto "Famiglie al Centro"

30/11/2020

Un progetto della Cooperativa CAUTO, insieme al Comune di Brescia, Fondazione Comunità Bresciana ed altri partner per supportare la nascita di un gruppo di famiglie a supporto di altri nuclei familiari in difficoltà.

Ricordate quando in tempi lontani le famiglie avevano una sensibilità ed attenzione particolare verso l’altro che le portava ad aiutare le famiglie in difficoltà aprendo la propria porta ed il proprio cuore con aiuti di qualsiasi tipo? Le famiglie di una stessa cascina, via, paese, quartiere, parrocchia si conoscevano tutte e, non appena sorgeva qualche difficoltà, immediatamente si attivava il mutuo aiuto e si superavano insieme i problemi.
Era il tradizionale “buon vicinato”, caratterizzato da atteggiamenti di ascolto, accoglienza, non giudizio, piena disponibilità e soprattutto “rete familiare”.
Ma questa apertura possiamo dire di vederla nelle nostre famiglie attuali? Possiamo ancora dire che esistono famiglie sensibili che si attivano velocemente con le risorse che hanno a disposizione non appena incontrano disagi e problemi nel prossimo?
Questa è la sfida che ha lanciato l’iniziativa “Famiglie al Centro” sul nostro territorio.
Grazie al progetto “Ecologia integrale per i Diritti dell’Infanzia”selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in particolare all’interno del Bando Prima infanzia 0-6 anni, la Cooperativa CAUTO, insieme al Comune di Brescia, Fondazione Comunità Bresciana ed altri partner, intende supportare la nascita di un gruppo di persone del territorio di Brescia Est che possano essere solidali verso altri nuclei familiari, beneficiari del progetto, in cui sono presenti minori da 0 a 6 anni.
Nello specifico, l’iniziativa “Famiglie al Centro” ha lo scopo di avvicinare un gruppo di single e famiglie solidali, sensibili e attente alle fragilità familiari.
Si parte dalla consapevolezza che sul nostro territorio esistono tanti bisogni, ma contemporaneamente sono molte le famiglie che, spesso in modo informale e silenzioso, si mettono in gioco in mille modalità. Siamo convinti che, nonostante siano cambiati i tempi e si tenda a chiudersi nelle proprie mura domestiche, il sostegno tra famiglie non sia mai cessato. Questo aspetto è comprovato dai tanti gruppi informali di famiglie che ruotano intorno alle parrocchie e alle scuole presenti sul nostro territorio. Questi, però, sorgono spontaneamente di fronte alle domande di aiuto, e non sono coordinati e seguiti con un accompagnamento costante e professionale: non essendo quindi strutturati manca loro una solida identità e un’attività che duri nel tempo.
L’iniziativa “Famiglie al Centro” vuole scommettere sul fatto che un affiancamento tra famiglie può essere uno strumento efficace di intervento in situazioni familiari di vulnerabilità, se individuate ed accompagnate in una fase preventiva. Questa tipologia di affiancamento risulta efficace rispetto a problematiche familiari quali: fragilità della rete familiare; nuclei mono-genitoriali con a carico uno o più figli; difficoltà ad orientarsi e ad utilizzare la rete dei servizi e le opportunità del territorio; condizioni di malattia di uno dei componenti della famiglia; particolare affaticamento delle figure genitoriali; carenze educative rispetto ai minori; difficoltà di conciliazione dei carichi familiari. Si tratta quindi di famiglie che, con le proprie risorse, non riescono a fronteggiare temporaneamente il peso della molteplicità e compresenza di più problematiche.
Attualmente, tra le varie situazioni seguite dal progetto coordinato dalla Cooperativa CAUTO, sono circa una decina le famiglie del nostro territorio che necessitano di un affiancamento da parte di figure che possano offrire un “buon vicinato”.

A questo punto possiamo chiederci: ma concretamente che cosa vuol dire affiancare una famiglia fragile? La relazione tra le due famiglie si sviluppa soprattutto attraverso incontri informali e rapporti telefonici con una certa frequenza; potrebbe attivarsi un sostegno educativo ed organizzativo nella gestione dei figli per qualche ora della settimana; si potrebbe intervenire con un supporto pratico nel rapporto con enti istituzionali. Oppure semplicemente la relazione potrebbe concentrarsi sull’organizzazione e partecipazione a momenti di festa e socializzazione ed, infine, in alcune situazioni, l’ascolto e la condivisione di problematiche genitoriali e di coppia possono essere strumenti efficaci per uscire da situazioni di fatica e vulnerabilità.
In conclusione, possiamo dire che l’iniziativa “Famiglie al Centro”, nel suo intento di affiancare famiglie in difficoltà, propone un’offerta molto varia e flessibile sui tipi di sostegno in base alle singole necessità.
Per capire meglio il progetto invitiamo ad una serata online tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento oppure disponibili a dare un aiuto.
Ci troviamo

VENERDI 4 DICEMBRE alle ore 20,30 collegandosi al link:
meet.jit.si/FamigliealcentroBS
per la cooperativa sociale CAUTO Marco Mason