La riduzione dell’impatto ambientale passa anche da scelte semplici

30/07/2021

IVAR dona 7 kit solari termici a sostegno di progetti per i più fragili grazie alla rete di contatti di CAUTO

Per un’azienda lavorare secondo i principi dell’economia circolare significa scegliere volontariamente di produrre benefici di carattere sociale e ambientale mentre raggiunge i propri risultati economici. Grazie a scelte di responsabilità sociale di impresa sempre più aziende possono contribuire alla riduzione del proprio impatto ambientale.

Un nuovo paradigma di business che diventa una rotta da intraprendere per il futuro, ma che può essere declinato anche nell’immediato attraverso azioni puntuali, come nel caso di IVAR, importante azienda del territorio specializzata in sistemi per il riscaldamento e impianti sanitari ad alta efficienza energetica, che da tempo usufruisce del servizio di smaltimento personalizzato dei rifiuti di Rete CAUTO.

Da sempre attenta all'impatto ambientale in ogni fase del ciclo di vita del suo prodotto, dal reperimento delle materie prime fino agli imballaggi utilizzati, IVAR si è affidata a CAUTO anche per identificare enti beneficiari interessati a ricevere sotto forma di donazione 7 KIT solari perfettamente funzionanti.

Da più di venticinque anni Rete CAUTO realizza progetti di innovazione sociale dialogando con molti attori del territorio – enti pubblici, scuole, terzo settore, aziende, cittadini.

Grazie al lavoro sinergico e congiunto di CAUTO e dell’Associazione di Volontariato MAREMOSSO siamo in contatto continuo con più di 200 associazioni del territorio che trovano risposta ai bisogni alimentari e materiali della propria utenza.

Una rete di contatti che allunga le sue maglie anche fuori dall’Europa grazie alla lunga esperienza di Medicus Mundi Attrezzature, la cooperativa sociale di Rete CAUTO che da sempre recupera e avvia al riutilizzo ausili e attrezzature medicali per progetti di Cooperazione Internazionale.

Questa l’esperienza che ci ha reso gli interlocutori ideali per identificare i progetti a cui destinare la donazione dei kit solari, che andranno a sostenere le progettualità di Missionland ONLUS e di Fondazione Renato Grandi.

Missionland, con sede a Carrè (Vi), è una realtà attiva con progetti cooperativi in Africa ed in altre aree critiche, quali ad esempio il campo profughi di Lipa, nell'estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina a ridosso della frontiera croata, avamposto della nuova rotta balcanica, l'itinerario della speranza per milioni di migranti asiatici e mediorientali intenzionati a raggiungere fra mille rischi l'Europa occidentale.

La fornitura dei kit solari garantirà un minimo benessere per i migranti del campo profughi. Tra poco più di due mesi le temperature si faranno rigide e i sistemi solari consentiranno condizioni igieniche e sanitarie migliori. A questo intervento sono stati destinati 5 kit solari termici.

Fondazione Renato Grandi, con sede a Lugano, con cui Medicus Mundi Attrezzature ha finalizzato un importante intervento all’Ospedale pediatrico di Guinea Bissau, che sostiene anche Il Centro Nutrizionale per Bambini e per donne in gravidanza a rischio. Il centro, nato dall’esperienza delle prime Adoratrici nella Missione di Ingorè, in Guinea Bissau è attivo dal 1985 con una struttura in grado di accogliere gestanti a rischio, bambini denutriti e affetti da patologie. La fornitura dei Kit solari termici garantirà nei periodi meno caldi la fornitura di acqua calda sanitaria.

Le attrezzature, consegnate nei giorni scorsi, saranno presto attive all’interno dei progetti individuati, trasformando i valori dell’economia circolare in vantaggi pratici a sostegno dei più fragili.

“Quando è possibile aderiamo volentieri a progetti di economia circolare. Lo facciamo spesso con beni e prodotti che non sono più funzionali per la nostra attività quotidiana: piuttosto di smaltirli, preferiamo regalarli a strutture e associazioni in cui possano essere ancora utilizzati. In questo caso specifico abbiamo donato del materiale nuovo che non intendevamo più commercializzare alla cooperativa sociale CAUTO, lasciando ad essa la scelta delle destinazioni più opportune. 

Cauto ha individuato due progetti importanti in situazioni di forte disagio e noi non possiamo che essere felici di aver contribuito a migliorare, per quanto possibile, le condizioni di vita di queste persone in difficoltà."

Paolo Bertolotti -  CEO Ivar SpA.