DISPENSA SOCIALE, Più relazioni di qualità, Meno povertà alimentare | News | Cauto

DISPENSA SOCIALE, Più relazioni di qualità, Meno povertà alimentare

06/10/2021

Grazie al finanziamento ricevuto da Regione Lombardia al via il nuovo progetto dedicato ad implementare e migliorare il modello gestionale e sociale di Dispensa Sociale

MAREMOSSO, l’associazione di volontariato di Rete CAUTO ha ricevuto per il biennio 2021-2022, nell’ambito del bando Diritto al Cibo, il finanziamento di Regione Lombardia per il suo progetto DISPENSA SOCIALE, Più relazioni di qualità, Meno povertà alimentare. Il progetto avrà come riferimento il territorio dell’intera Provincia di Brescia e permetterà di dare continuità ed implementare quanto già intrapreso nei due anni precedenti con il progetto Più Uguale Meno.
Il nuovo progetto vedrà MAREMOSSO capofila di una rete che coinvolge una vasta pluralità di soggetti, e permetterà di rinsaldare quell’agire sistemico proprio del DNA della nostra associazione di volontariato. Al fianco di MAREMOSSO ancora una volta ci sarà la Cooperativa Sociale CAUTO che metterà a disposizione il proprio kwow how professionale, logistico, gestionale e normativo sia in tema di eccedenze alimentari, sia in ambito educativo e di inclusione.

Grazie alle nuove risorse in campo potrà essere rafforzato il modello organizzativo di Dispensa Sociale, sviluppando nuove tipologie di intervento e mettendo a valore quanto appreso durante i difficili mesi dell’emergenza covid-19.
Durante la pandemia abbiamo infatti imparato come il cibo non è solo alimento, ma può diventare anche strumento di coesione, grazie al quale è possibile aprire un dialogo su altri temi centrali del vivere sociale quali l’abitare, il lavoro, le relazioni familiari. Allo stesso tempo durante l’emergenza abbiamo visto come l’azione di messa in rete e di mutuo supporto, ha ricevuto una nuova spinta tanto nel dibattito politico locale, quanto in fasce della popolazione più giovane attraverso il volontariato.
L’incertezza, la discontinuità e l’assenza di una prospettiva sperimentate durante la pandemia hanno messo in discussione molti dei metodi e degli strumenti in uso, costringendo tutti gli attori sociali - istituzionali e informali – a ridefinire le proprie priorità e a co-costruire nuovi percorsi cooperativi di intervento tra enti differenti.

A partire da tutte queste nuove consapevolezze la struttura del progetto DISPENSA SOCIALE, Più relazioni di qualità, Meno povertà alimentare si svilupperà attorno a due macro-azioni progettuali.
La prima azione ha come tema centrale il recupero e la raccolta dei prodotti alimentari nel rispetto dell'equilibrio nutrizionale per tutti i nostri beneficiari finali: ad oggi si stima circa 8.000 famiglia per un totale di 20.000 persone. L’attività di recupero degli sprechi è da oltre vent’anni l’attività principale e ordinaria della nostra Dispensa Sociale, ma oggi la vogliamo rileggere con l’obiettivo di migliorare e consolidare il nostro modello organizzativo, caratterizzato da una HUB CENTRALE –  con sede a Brescia - e da molteplici sedi di distribuzione dislocate in vari punti del territorio provinciale.
Le attività previste implementeranno e miglioreranno i sistemi di tracciamento dei beni donati e recuperati; promuoveranno campagne per andare ad intercettare nuovi donatori e avvieranno percorsi formativi per i volontari e i beneficiari della rete.

La seconda azione ha come tema centrale il rafforzamento e consolidamento della qualità ed efficacia delle reti di distribuzione territoriali e di messa a sistema del capitale sociale. Gli interventi che verranno introdotti avranno lo scopo di potenziare il modello organizzativo della nostra Dispensa Sociale, attraverso proposte volte alla razionalizzazione del sistema distributivo già in essere e alla creazione di sinergie con nuovi soggetti. Questo ci permetterà sia l’ampliamento, la fidelizzazione e il miglioramento dell’approvvigionamento dai donatori, garantendo nuove categorie di beni alimentari, sia di includere nel nostro intervento quelle nuove fasce di destinatari che il contesto emergenziale ha fatto emergere.

Nei prossimi due anni andremo a rafforzare e sviluppare l’"infrastruttura sociale" che ruota attorno a Dispensa Sociale nell'ottica di un welfare generativo e di comunità.
L’esito auspicato sarà la costituzione di una rete di attori sempre più interconnessi che darà vita a sua volta ad una mappa navigabile della rete ad uso della rete stessa, per favorirne l’orientamento, lo scambio e la condivisione di competenze, conoscenze e risorse.